venerdì 29 aprile 2011

our royal weddings

E anche la Bonzofamily oggi ha celebrato due matrimoni reali.
I paparazzi hanno immortalato il ferale momento







e a seguire un classico dei matrimoni reali







e infine vissero felici e contenti.

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giovedì 21 aprile 2011

Pasqua, i Bonzi e la pedonalita'





Domani, a una non ben precisata ora la Bonzofamily si carichera' su Agata (la macchina con problemi elettrici cit. da film) e prendera' il largo verso un paesino marino della Liguria, dove li aspettano gli zii milanesi e uno zio romano in trasferta, dove le macchine non esistono, dove il lungomare ha uno scivolo ogni 100 metri, dove la sera ci sono spettacoli in piazza, dove la gelateria ti da un bavaglino di carta, dove insomma i bambini sono cittadini di serie A e le famiglie si sentono accolte. Il Bengodi insomma, lo scorso anno a Pasqua i due Bonzi hanno scorazzato sulle macchinette nella piazza centrale a folli velocita' investendo vecchi e vecchiette bonarie. Quest' anno sara' la volta delle biciclette e finalmente delle chiacchiere e dei giochi con i cugini piu' grandi, delle fàvole raccontate e della tv a gogo' perche' i nipotini della Bonzomamma ecco sono un attimo dei cultori dell'pggetto in se... ma va bene.
Ci sara' lo zio silenzioso... che nessuno sa che regalo vuole, questo zio misterioso e dallo sguardo serio, che spaventa tutti ma secondo Bonzomamma e' solo che e' timido. E soprattutto dopo un anno Bonzomamma rivede la sua cuginasorella, che le e' mancata al si caraibico, che per esigenze familiari non e' venuta che non sa tante cose, ma bastera' un attimo e sara' come un anno non sia mai passato. Che Bonzomamma ha davvero bisogno di sedersi su quella spiaggia, circondata da loro e semplicemente sentirsi in famiglia. Cosi' nella semplicita' di pochi giorni insieme Bonzomamma sa che ci saranno risate, vizi donati ai bonzi senza sosta, corse in bicicletta, gelati, focaccie e soprattutto Pasqua, una rinascita di affetto grande grande. Un salto all'isola di wendy dove secondo Bonzo vive la ziaMilanese e lo zio soprattutto, che non parla ma Bonzo lo adora... chissa' poi perche'.

Arriviamo...

E a te che passi di qui, Buona Pasqua, Buona rinascita o anche solamente buone vacanze dalla BonzoFamily, possa un sole caldo illuminare il tuo cuore.
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martedì 19 aprile 2011

La prima gita dei Bonzi




Stamattina, macchina fotografica sottobraccio, la BonzoFamily si è
affacciata al portone di casa presto, ciancicando improbabili biscotti
secchi e cantando “oggi è sabato domani non si va a scuola”, tutti
insieme hanno girato l’angolo verso la scuola d’infanzia, per poi
svoltare a sinistra nella stradina immediatamente precedente
l’edificio scolastico… direzione pullman per il Planetario.
Come loro nella stessa stradina si intravedevano altre famiglie
schierate con macchina fotografica, in formazione completa, alcune
addirittura fornite di tata al seguito lasciata libera di guardare le
vetrine per una volta, che per la prima gita la mano “del mio bambino
la tengo io”.
Ebbene si stamani i Bonzi sono andati in gita: la prima, quella da
foto ricordo. Quella da magone materno.
Arrivati vicino ai due automezzi, lo sbraco collettivo è stato totale:
macchine fotografiche, richiami belluini delle maestre per far mettere
in fila le mamme con i bambini… e agevolare l’entrata nel pullman, i
padri che scattavano foto e i bambini che sgomitavano per entrare e
sedersi sul torpedone della prima volta. In questo modo gentile, Bonzo
è salito sul pullman sgomitando tra gli altri bimbi e mollando spinte
a destra e a manca, atterrando anche un coetaneo, e tagliando
finalmente il traguardo della porta meccanica e mentre BonzoMamma si
sbracciava e lo salutava, quello, insensibile al richiamo materno, si
fiondava sulla prima poltrona libera per staccare la carta del
poggiatesta, abbassare il tavolino, scardinare la tenda del
finestrino, mettersi in ginocchio sul sedile e altre amene attività di
scoperta quali leccare il finestrino del suddetto automezzo.
BonzoMamma a questo punto ha decisamente puntato lo sguardo altrove,
facendo finta di essere capitata lì per caso, “hai visto tuo figlio?
Sta leccando la tenda…” urlava la mamma vicino ridacchiando
vistosamente e svelando al mondo che quel treenne ancora in piena fase
orale era il suo. Cacchio!
Però poi… tra una leccata al vetro e un tentativo di azzannare la
tenda di velluto rosso, Bonzo ha visto dal finestrino la sua mamma e
il suo viso si è illuminato, ha sorriso e fatto ciao ciao con la
manina… per poi tornare a mangiare la tenda, sorridendo.
BonzoMamma ha cercato di entrare nel pullman per abbracciarselo
ancora, bloccata dalle due maestre naziste quasi a manganellate. “Non
si faccia sempre riconoscere…” le ha rimproverato la maestra saputa.
Chissà di chi parlava…
Bonzetta invece un’altra pasta. La ragazza odia i cambiamenti di
routine, che se le cambi una parola delle favole della nanna, urla
recriminando “hai sbajatto!”. Un attimello assolutista.
Così quando la bimba ha visto che la famiglia svoltava a sinistra
invece di procedere verso scuola si è piantata la prima volta “a
‘cola, io a ‘ccola”, poi corrompendola con un biscotto la famiglia ha
proseguito. Poi si è ripiantata davanti al pullman: decine di persone,
lei in mezzo a questi giganti, il suo babbo che faceva foto a raffica,
la sua mamma che cicaleggiava con le altre senza abbracciarla, Bonza
ha fatto uno dei suoi urli segnalatori di mancanza di attenzioni e non
si è più mossa. Solo allora BonzoMamma ha realizzato che Bonza aveva
un problema con tutto quello che la circondava. Bonzetta si è allora
presa tutte le coccole del mondo, ma non le sono bastate a consolarla
del distacco dalla mamma, della fila da fare, del pullman da prendere
e della direzione sconosciuta dove andare fuori da bozzolo familiare.
E ha continuato a tenere il muso fino alla partenza, nonostante
BonzoMamma e BonzoBabbo siano saliti sul pullman e l’abbiano
abbracciata a lungo, nonostante la sua maestra se la sia tenuta sulle
gambe e tutti i compagni l’abbiano abbracciata per consolarla.
Bonzetta si è poi ripresa al Planetario, guardando stelle e lune,
cercando la sua stella Guendalina che le racconta le favole la sera.
Immaginando di essere lei una di quelle stelle brillanti nel cielo
come le sussurra sempre la sua mamma.

BonzoMamma e BonzoBabbo nella peggiore tradizione italiana si sono
emozionati, sbracciati, hanno fatto calca con le altre decine di
genitori attorno ai finestrini, agitando la mano e sventolando
fazzoletti, si sono asciugati le lacrime e si sono dati pacche sulla
spalla a vicenda e con gli altri.
E’ andata, sono andati.
Miei piccoli bimbi, che alle novità reagite in modo così diverso, che
oggi conoscerete realtà e imparerete cose senza mamma e papà, che oggi
girate una boa, mamma e babbo sono fieri di come affrontate la vita,
di come vi gettate e vi piantate per dimostrare chi siete e cosa
sentite.
State crescendo, stiamo crescendo.
E per un sospiro di nostalgia, ci sono mille sorrisi di futuro che ci aspettano.

mercoledì 13 aprile 2011

'Sta poraccia di blogger










3 o 2 anni Bonzomamma non ricorda quanti anni abbia il blog

"ma lo saprai, quanti blogcandy candy hai fatto, scusa?" le chiede la mamma blogger sgamatissima

"nessuno, veramente"

"ah, beh allora" annuisce l'altra esperta "e quanti commenti hai?"

"... pocherelli direi" afferma la sfuggente Bonzomamma

"quanti scusa, non voglio essere indiscreta" chiede la blogger come se stesse chiedendo quanto paga l'affitto o quanto e' il suo stipendio

"boh uno ogni tanto" confessa Bonzomamma proprio come avesse detto di prendere 400 euro al mese o facesse la centralinista rispetto a una top manager navigata dell'alta finanza londinese

"quanti followers?" indaga la grande dirigente d'azienda, che ormai Bonzomamma vede platinata, in tailleur e tacchi 10

"quanti che?" ecco Bonzomamma si sente a un colloquio di lavoro

"seguaci, amici... " - sguardo vacuo e fesso dell'interlocutrice - "ma dai quelli che ti leggono..." chiarisce l'esperta

"19... " sussurra l'apprendista

"... scusa vado un attimo a prendere qualcosa da bere..." ed e' scomparsa.

Bonzomamma si e' sentita cosi' fessa e vacua, abbandonata vicino alle pizzette rosse della festa bimbi di un compagno di Bonzetta, ha continuato a sorridere in direzione della tipa, che non l'ha filata di pezza... e che ha poi sussurrato a un'altra tipa "quella ha un blog senza nessuno che la segue... non scrive di ricette, non fa i candy, non ha sponsor, non posta giochi creativi... 'na poraccia! "
Bonzomamma ha, purtroppo, un udito canino per le frasi dietro le spalle, sviluppato in anni di emarginazione adolescenziale da ragazza cicciotella con complessi non modesti, ed e' tornata teenager in due secondi... afferrando la pizzetta rossa piu' vicina e scofanandola in 2 microsecondi, per poi tentare di stordirsi con l'aranciata amara.
E alla fine si e' ricordata che non funzionava neanche alla festa della medie sta cosa anzi alla fine si riempiva di gas e il suo stomaco faceva strani rumori... concessi in bis e tris oggi pomeriggio mentre la "poraccia" stava impalata e muoveva nervosamente i piedi vicino al tavolo delle cibarie... voleva anche bere a garganella dalla ciotola degli smarties ma l'ha battuta sul tempo un nano di 5 anni.
Dopo questa discesa di stile, Bonzomamma e' stata recuperata dai due Bonzi "non si mangiano le pizzette prima di cena mamma, andiamo a casa a mangiare! " ha affermato Bonzo saccente e presa la mano della sfigata mamma blogger l'ha portata a casa, mentre Bonzetta la consolava "ti 'oio beni mamma", nella sua lingua senza v, f o t.

A te mamma blogger sgamata e acida che scrivi ricette, posti giochi creativi, racconti anedotti con 200 commenti e fai blogcandy, almeno il nome del tuo super blog a quella Poraccia lo potevi dire... forse pero' sei come si dice a Roma na gran PALLONARA

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martedì 12 aprile 2011

Gabriella Carlucci e l'indice dei libri proibiti... ma che scuola sara'?

E dopo un post sgrammaticato, sformattato e pure poco chiaro... dopo gli altri post sulla scuola, BonzoMamma vuole condividere questa apocalittica visione della scuola futura dove chi decide sono i vincitori... ecco a voii libri probiti di Gabriella carlucci. Finalmente la scuola pubblica si adegua alla realta' italiana e l'ora e il subito diventa magistra vitae, altro che la cara vecchia Historia... roba da comunisti e partigiani... e cosi' la storia partira' forse dagli anni 80... del secolo scorso, quando l'avvento del Cavaliere e' divenuto realta'. Tu, studente, adeguati e studia i reality, leggi Novella 3000" Visto e Cronaca Vera se al massimo vuoi storie di persone comuni. La II guerra Mondiale? Un'invezione dei comunisti. "Comunisti chi? Hai ragione Chanel no... tu che ne sai era prima del Cav." ecco le domande che si faranno in classe... ho scritto classe? Volevo dire da Amici.
Questo e' il mio incubo, quando muore la memoria, quando muore il ricordo e il suo valore didascalico, quando prevale il qui e subito e' morta la speranza e la prospettiva del futuro.
Che futuro triste quello senza una memoria, e lo stanno rubando ai nostri figli...
Ecco perche' la scuola pubblica deve essere protetta, perche' e' vero in linea di massima la privata e' una scelta legittima, pero' non puo' essere l'unica permessa e imposta dall'alto, perche' allora che liberta' e'.

partecipiamo alla giornata delle mamme blogger per la scuola italiana

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Una scuola per gemelli? Going public
















Questo post partecipa alla giornata di blogging sulla scuola italiana lanciata dal blog Ponti Tibetani



Bonzo e Bonzetta frequentano il primo anno della scuola dell'infanzia Trento
e Trieste a Via dei Giubbonari, dietro Campo de Fiori. Bonzo e Bonzetta
hanno frequentato per due anni l'asilo nido Mameli a Trastevere sulla salita
di Via Mameli, incrocio Via Garibaldi. BonzoMamma e BonzoBabbo, pur con
mille perplessità legate al progressivo depauperamento della scuola pubblica
voluto e fortemente pianificato dal Ministro stesso, hanno scelto una scuola
pubblica perché credono fortemente che difendere una cosa significhi anche
combattere per essa da dentro, nel sistema.

L'anno scorso però le idee dei due erano alquanto confuse, data la
complessità di crescere una coppia gemellare con le sue peculiarità e
spigolosità, la scelta era tra una scuola, quella pubblica, dove i due figli
sarebbero stati divisi di classe a un'età forse inadatta, 2 anni e 8 mesi, e
una serie di scuole private dove sarebbero rimasti insieme, volendo fino
alle 18 di sera, magari parlando esclusivamente inglese o focalizzati su
attività montessoriane. Cosa fare? Perchè

"Insieme" è la parola magica che lega e divide la coppia gemellare, quella
che imprenscindibilmente definisce la loro individualità, e da cui nessun
genitore gemellare può esimersi. E' la quintessenza del loro essere, e la
definizione sostanziale che le da ogni singola famiglia si riflette poi
nella scuola scelta. Spesso "insieme" per dei gemelli che stanno entrando
alla materna significa restare nella stessa classe per non subire il trauma
della separazione troppo presto. Eppure... eppure un colloquio con le
attuali maestre dei Bonzi ha convinto i Bonzogenitori che insieme poteva
anche significare dividersi, amicizie, attività e gusti propri per crescere
individualmente. E così la scelta è stata per la scuola pubblica e tre piani
di scale a piedi tutte le mattine con fiatone incorporato.

La scuola pubblica per i BonzoGenitori ha offerto la migliore prospettiva
possibile corredata da dati, variabili, esperienze didattiche e quotidiane,
contributi logici ed emotivi sulla definizione di "individuo-insieme" che la
coppia gemellare significa, che nessuna scuola privata è stata in grado di
offrire.

Senza voler togliere merito alla scuola privata o alle esperienze di gemelli
tenuti insieme alla materna, se la scuola offre più classi la divisione
accompagnata da docenti esperte non crea traumi, anzi arricchimento
continuo.


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domenica 3 aprile 2011

locali bimbofriendly!

ieri sera la Bonzofamily per l'aperitivo e' stata da Friends a piazza Trilussa, i Bonzi hanno disegnato su delle tovagliette per bambini e sono stati coccolati da tutto il personale del locale mentre trangugiavano patatine e mortadella. Bonzomamma, ha cosi' in pace bevuto un Martini vodka con oliva e Bonzobabbo un Negroni. E poi tutti felici e brillotti sono tornati a casa... per vedere il corto "Presto" (troppe risate) e a ninna. E cosi' la primavera e' arrivata a Roma e la Bonzofamily ha festeggiato e brindato in un locale bimbofriendly... a due passi dalla movida.





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venerdì 1 aprile 2011

Mommyblogging... a Roma si fa la cosa giusta e dal vivo!

BonzoMamma da quando elastigirl si e' iscritta a twitter ha ripreso il suo account, da quando wonder ha iniziato a usare instagram si e' improvvisata fotografa "creattiva", da quando ha scoperto barbara
tutte le mattine si trova una frase felice, da quando bazzica veremamme o genitoricrescono pensa ai topic seri che anche a lei piacerebbe discutere e insomma Bonzomamma dopo 2 anni di blogblob ci ha preso gusto adesso... to' si dice tutti i giorni... non sono sola, ce ne sono tante altre che sono come me! E sono davvero tante, quante esattamente? Non lo sa Bonzomamma ma provera' a conoscerne alcune, romane, all'incontro organizzato da alcune blogger romane per capirci qualcosa in piu'... per sentire il feeling dal vero oltre che dal web. Se vi interessa... partecipare scrivete a Michela.

C'era anche un banner dell'evento, un tenerissimo orsetto, e' che Bonzomamma non e' proprio un genio di blogspot e dopo vari tentativi ridicoli di visualizzarlo decentemente, ha avuto pieta' del poverino e ha desistito
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Un post al sole
















Si, la bonzomamma vorrebbe raccontare tanta solarita'... cose fighe, argomentare discussioni interessanti come questa e tie' tra una presentazione di lavoro tirata per le immagini e un editorialino sulla canalita' diretta il sole tramonta senza lasciarle la luce per far rifulgere i suoi post. E il suo blog rimane come l'immagine qua accanto voto, si dice a Roma. E' che tutta la ciccia da raccontare si e' acciambellata intorno alla vita di BonzoMamma, che una mattina, dopo aver smesso di fumare, si e' svegliata e davanti a uno specchio, piu' incredulo di lei, ha svelato a BonzoBabbo "ecco che fine ha fatto la ruota di scorta rubata della macchina, qualcuno me l'ha messa come cinta!". E poi i gemelli, che una ne pensano e duecentomila ne fanno, neanche il tempo di abituarsi alla materna che adesso saltano il riposino del pomeriggio, rivendicando il diritto di uscire alle "4", che vogliono Ken e Barbie e Bonzomamma era rimasta ai Barbapapa'. I due angeli della mamma... oggi in tre ore hanno distrutto un libro, rifiutato pasta e zucchine urlando come aquile, cantanto la canzone della "spada di re artu'" a squarciagola, affermato che non vogliono che la terra gira e chiesto altri 4 minuti per giocare, infine hanno voluto "quel pigiamotto che atto bvutto" e chiesto due favole e 3 ninnananne, poi Bonzetta ha chiamato la mamma che "mostto" sotto al letto e Bonzo ha dichiarato "ti poteggio io". Ing. Bonzobabbo si chiede spesso dove sia la sua nuova moglie... tra una ruota di scorta, cerette mai fatte e due gemelli e il suo lavoro, a volte chiama moglie l'opossum gigante di Bonzetta... forse per il pelo e l'evidente forma rotondeggiante...
Gli amici ci sono certo e sono solarissimi... che ancora due parole quando ci si vede si scambiano "Ciao" e "arrivederci", nell'intermezzo tra le due parole... figli che scappano, corrono, tentano di arrampicarsi sul divano, sulla finestra e sul soffitto... insomma Bonzomamma guarda il suo blog voto e si chiede dove sara' il suo post al sole... eccolo cara Bonzomamma.. proprio qui tra una marito ormai fidanzato con il suo datore di lavoro, due figli lanciati verso l'autonomia ma per ora prendono solo pali e qualche amico che arranca... un lavoro bancario e follie familiari varie... questo e' il tuo post al sole. Bonzomamma a volte sorride e a volte gracchia, molto spesso delira... come si evince da qui, pero' sa che ognuno ha il suo post al sole e questo e' il suo
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